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| 13 ottobre 2001: Assemblea a Il Mattino |
| Il comitato di redazione de Il Mattino, sulla base del pieno mandato ricevuto dall' assemblea dei redattori riunitasi il giorno 11 ottobre 2001, ha espresso - attraverso una lettera e un incontro con il direttore responsabile che si è svolto il 12 ottobre - le preoccupazioni per i metodi anomali con i quali sia l'azienda che il direttore stesso stanno tentando di instaurare nuove situazioni redazionali e il ridimensionamento del respiro editoriale di un grande quotidiano come Il Mattino. Il direttore Gambescia ha confermato la decisione di chiudere l'ufficio di corrispondenza di Milano, decisione comunicata all'organismo sindacale in maniera oggettivamente irrituale dall'azienda e non dal direttore politico. Il Cdr ha ribadito il proprio giudizio su questa decisione che penalizza la redazione e l'immagine del giornale. Il direttore ha spiegato di condividere la scelta dell'azienda e che prima di ufficializzare la notizia ha intenzione di incontrare di persona il collega Frank Cimini per discutere insieme a lui delle sue future mansioni. Inoltre, il Cdr ha espresso al direttore forte preoccupazione anche in merito alla scelta di affidare tutte le nuove eventuali iniziative editoriali a ditte esterne (service). Una scelta, compresa quella già attuata e che riguarda l'inserto sportivo del lunedì, che va a tutto danno della centralità del ruolo e del controllo redazionale e, dunque, a danno della qualità del prodotto. Preoccupazioni che più volte questo organismo sindacale aveva espresso, sia al direttore che all'azienda, a fronte di un atteggiamento di completa chiusura: prendere o lasciare, dinanzi a ogni tentativo di mediazione, sia il direttore che l'azienda ogni volta avevano opposto le ragioni della propria scelta ispirate al tentativo di conquista di nuovi lettori (questo sì condiviso dal Cdr) e motivate, nelle modalità di attuazione di ricorso al service, con carenze di organico (punto invece che resta inaccettabile per l'organismo sindacale). Nella riflessione (la quarta nel giro di tre settimane) che ne è scaturita, il Cdr ha riproposto una revisione dell'iniziativa, con l'obiettivo di limitare l'utilizzo del service nei confini del contratto già stipulato con la Centimetri, riaffidando al controllo redazionale almeno i servizi più importanti. Di fronte alla formalizzazione della proposta insistentemente riavanzata, il direttore Gambescia ha mostrato di comprendere la preoccupazione del Cdr e dell'assemblea sui principi che ne ispirano il ragionamento. E si è dichiarato disponibile a rivedere l'iniziativa, annunciando a riguardo, nell'immediato, una verifica con i capi del settore Sport e Campania, e con i responsabili delle edizioni provinciali per cercare una soluzione. Nell'attesa di un riscontro, su questi argomenti il Cdr de Il Mattino afferma di ritenere urgente la ripresa del confronto con le parti, su un tavolo unico allo scopo di individuare correttivi in grado di salvaguardare la centralità del ruolo redazionale che oggi appare fortemente minata. |
Napoli, 13 ottobre 2001 il CdR |