12 dicembre 2001: Preoccupazione del Cdr del Corriere del Mezzogiorno per l'intervento della Procura
Il Comitato di redazione del "Corriere del Mezzogiorno" rileva con forte preoccupazione e allarme quanto accaduto questa mattina, quando è stato notificato alla direzione del giornale un provvedimento della polizia giudiziaria presso la Procura della Repubblica con il quale si chiedevano notizie a carico del collega Gianluca Abate cronista di giudiziaria. Tra le notizie richieste (oltre a quelle relative alle generalità del collega) c'era anche quella relativa alle utenze telefoniche in uso da parte dello stesso. Inoltre, verbalmente, l'ufficiale di polizia giudiziaria ha avanzato alla segreteria di redazione di fornire i tabulati telefonici. Senza entrare nel merito dell'iniziativa dell'autorità giudiziaria, il CdR non può non rilevare che le richieste avanzate appaiono gravemente lesive dell'attività professionale del giornalista. I numeri telefonici relativi alle utenze utilizzati per l'attività giornalistica, infatti costituiscono dati sensibili e costituzionalmente garantiti nell'ambito delle norme della riservatezza delle comunicazioni. Con l'acquisizione dei tabulati telefonici o con il controllo delle utenze utilizzate nello svolgimento dell'attività professionale, interferisce nel rapporto riservato di un giornalista con le fonti, tutelato dalla legge. Il CdR ha interessato dell'avvenuto l'Associazione napoletana della Stampa che ha espresso piena solidarietà al collega, e ha assicurato il suo intervento. Il CdR interesserà, inoltre, l'Ordine dei Giornalisti per quanto attiene la tutela professionale.

Napoli, 12 dicembre 2001
 
Il Cdr del Corriere del Mezzogiorno