03-03-2010: La Federazione Nazionale della Stampa pronta alla mobilitazione contro il decreto milleproroghe
La Federazione Nazionale della Stampa e' pronta per una mobilitazione in favore di radio, tv e agenzie di settore, giornali italiani all'estero e testate dei consumatori. Un gruppo di soggetti editoriali pesantemente colpiti dai tagli dei fondi pubblici ripristinati invece - nel decreto milleproroghe - per i giornali no profit, di partito, cooperative e quelli gestiti da minoranze linguistiche. E' l'ennesima puntata di un lungo braccio di ferro riguardante il diritto soggettivo alle risorse, eliminato dalla Finanziaria, e poi reintrodotto in extremis dal milleproroghe.

Contemporaneamente pero' sono arrivati tagli alle emittenti locali dei fondi per le spese elettriche e per gli abbonamenti alle agenzie. In piu' sono state decurtate del 50% anche le risorse all'editoria all'estero. Oggi - nella sede del sindacato unitario - si sono ritrovati i soggetti interessati, Aereanti-Corallo, i rappresentanti della stampa italiana all'estero, Mediacoop, affiancati dai Comitati di redazione dei giornali no profit e di partito, per una battaglia tesa a recuperare, in altri provvedimenti, i fondi ora negati: si pensa ad esempio al decreto sviluppo. Intanto, tra gli atti concreti, una campagna informativa con 100 mila spot su tutte le emittenti locali nell'arco di dieci giorni, poi un incontro alla Camera fissato per il 9 marzo e un messaggio forte al governo lanciato da Franco Siddi, segretario della Fnsi: ''Dobbiamo mobilitarci contro una logica da 'figli e figliastri' e contro una linea discriminatoria dell'intervento pubblico. Noi pensiamo che ad un provvedimento economico - come il decreto sviluppo - possa essere agganciato il vagone dei contributi a radio, tv, agenzie, giornali italiani all'estero e stampa dei consumatori. Solo dopo potra' essere avviato il processo di riordino dell'editoria le cui direttrici devono essere trasparenza e rigore. Siamo consapevoli che non ci sono risorse infinite ma siamo altresi' convinti che non si possa colpire un settore cosi' vitale e decisivo per il pluralismo dell'informazione''. ''La riforma - sottolinea Siddi - non si puo' fare a babbo morto le partite si disputano senza cambiare le regole durante il campionato''.

Presente una folta delegazione della stampa italiana all'estero che, successivamente, e' stata ricevuta dal sottosegretario alla Presidenza
del Consiglio Paolo Bonaiuti: le prime pagine di queste testate sono uscite a tutta pagina con la protesta contro i tagli. Il Corriere Canadese parla di informazione interrotta e si chiede: ''Ma lo sa il governo di Roma che ci sono quasi 64 milioni di italiani nel mondo?''.

Napoli, 03-03-2010