Gli interventi


Caro Enzo, aderisco con molto piacere a tutte le iniziative finalizzate a riportare all'attenzione, dei colleghi prima ancora che della opinione pubblica cittadina, la questione relativa al Circolo della Stampa. Mi auguro solamente che questa mobilitazione sia priva di ogni polemica per così dire politica, che invece, è mia opinione, fu alla base dell'infelice epilogo che portò alla chiusura del Circolo e alla privazione per i giornalisti, ma anche per le forze culturali e non solo della città, di un punto di riferimento indicato ad esempio e con ammirazione dai colleghi di altre città, da scrittori, artisti, personalità del mondo scientifico, politico e istituzionale.

La mia impressione (un epilogo in qualche modo "politico") è stata confermata nel corso di questi anni in occasione di incontri (tu sai che io sono molto invitato, sebbene sia in pensione...) che ho avuto con persone che all'epoca ebbero un sicuro ruolo nella sottrazione del Circolo ai giornalisti e alla città: dette fastidio allora una impostazione polemica da parte di alcuni vertici della nostra categoria nei confronti di Palazzo San Giacomo, padrone di casa, come sai, della struttura della Villa Comunale, concessa - gratis o quasi -ai giornalisti. Ai miei amici o conoscenti -incontrati alle mostre, alle cene, alle presentazioni di libri -ho sempre contestato la decisione di mandar via i giornalisti, fu un errore, e fu una cosa ingiusta: però qualcuno ci mise, ripeto, del suo per inasprire e indurre il "padrone di casa" ad arrivare a quella decisione
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Tu sai che io sono stato per più mandati il vicepresidente del Circolo (e quindi di fatto il presidente) e prima ancora consigliere alle attività culturali adoperandomi (molti - bontà loro -mi hanno confortato della loro approvazione, del loro plauso) per fare del Circolo una sede di incontri di arte, cultura, spettacolo, incontri. Nei giorni difficili, prepato anche dai dipendenti che avevano evidentemente fiducia nelle mie relazioni e nelle mie capacità di mediazione, avanzai anche una proposta: affidare il lato imprenditoriale della struttura - banchetti, ricevimenti ecc. - a esperti del settore scelti direttamente dal Comune, che avrebbe incassato i cospicui introiti derivanti dall'attività commerciale e lasciare i giornalisti nella loro quasi secolare Casa, affidando loro compiti di organizzazione culturale e di rappresentanza, pagando un fitto simbolico.

La proposta venne valutata con disponibilità, ma fu vanificata dall'opinione di colleghi più autorevoli di me nella gestione della vicenda.
Il risultato è quello che sai, e che è alla base della tua lodevole iniziativa.
Se posso permettermi di offrire un contributo, un consiglio, penso che in tutti i modi vada riallacciato il contatto con il "padrone di casa", evitando qualsiasi forma di polemica politica che pregiudicherebbe, a mio avviso, l'esito dell'iniziativa tendente a restituire il Circolo della Stampa ai giornalisti e alla città.
Ritienimi naturalmente a tua disposizione, se ciò potrà servire, cari saluti,
Pasquale Esposito


Bene! Bene! Complimenti e arrivederci,
Carmelo Pittari



Caro presidente, sono felice di vederti impegnato in prima persona per una vergognosa vicenda che da dieci anni ci priva di una sede autorevole come quella della Casina del Boschetto. E sono felice anche perché proprio questa vicenda fu uno dei cavalli di battaglia durante  la tua campagna elettorale, così come per il presidente Lucarelli che sono certo sarà con tutti noi in questa giusta rivendicazione di una categoria, la nostra, ultimamente molto bistrattata dai cosiddetti palazzi del potere. Chissà perché??????
Tienimi come sempre aggiornato e speriamo di riappropriarci, legalmente, di quella che è sempre stata, per la stampa napoletana, la sua più naturale collocazione. A presto e un abbraccio,
Ciro.



Caro Enzo,
sono pienamente d'accordo con te e pronto a ogni battaglia per far riaprire il nostro Circolo. Ogni volta che passo in auto per via Caracciolo vedo la “fabbrica di San Pietro” e mi ribolle il sangue. Occorre mobilitare non solo i colleghi ma anche intellettuali e politici.
Propongo una riunione tra i presidenti di Assostampa e Ordine e i direttori delle testate di carta stampata e tv (Rai, Mediaset, Sky, Canale 21, Canale 9, Telenapoli, Telecapri, ecc.) per una campagna di attacco nei confronti di Comune e Regione riandando a scavare nelle collezioni le dichiarazioni solenni e gli ”mpegni” di Iervolino e Bassolino per restituire il Circolo della Stampa ai giornalisti e alla città...
Perché non chiamare “Striscia la notizia” con incursioni in Comune e Regione? E andare a scomodare la Storia per scoprire quanti anni impiegarono i faraoni egiziani per costruire le piramidi: forse meno di quanto ancora ci vorrà per vedere il Circolo solo ristrutturato. E ancora: vedo che i lavori sul cartello del cantiere sono stati finanziati con fondi Ue. Che ne pensa Bruxelles e come sono spesi?
Insomma, occorre mobilitarsi. Non mollare!
Un saluto
Armando  Borriello



Sono d'accordo. Avanti !!
Geppino Fiorenza

Bravo Enzo,
condivido in pieno la tua azione.  Ti sarò vicino!
Ti ricordo il 26 febbraio la presentazione del laboratorio in AccademiaAeronautica.  Affettuosità.
 Eugenio de Bellis





Bravo Presidente! Aderisco con gioia
Rodolfo Falvo

Riporto per memoria e cronaca quanto da me scritto all'allora Sindaco di Napoli, domande lecite e rimaste senza risposta. Dopo l'abbattimento della Sala dedicata ad Adriano Falvo, presidente dell'Associazione stampa napoletana dal 1952 al 1979, presidente della giunta esecutiva Fnsi e della Fnsi dal 1962 al 1974, durante i lavori al circolo della Stampa di Napoli, dal quale sono stati sfrattati Assostampa e Ordine dei giornalisti, per azione del Comune di Napoli, Rodolfo Falvo, figlio di Adriano, ha inviato il 20 marzo 2000 delle domande via e-mail al sindaco di Napoli, Antonio Bassolino. Senza riuscire ad avere risposta.

Pubblichiamo il testo completo delle domande di Rodolfo Falvo.

Al Sindaco di Napoli, che è al vertice dell'istituzione Comune, chiedo (al di là delle polemiche e dei problemi insorti con l'Associazione della Stampa di Napoli e con l'Ordine dei giornalisti della Campania):

a) perché si è proceduto all'abbattimento della "Sala Falvo", che era parte organica della palazzina del Circolo?
b) quale destinazione avrà la sede "storica" dei giornalisti napoletani: quale uso? Quali funzioni per il Circolo della Stampa? E cambierà anche il nome?
c) chi ne avrà la responsabilità diretta: un assessorato? Il Sindaco direttamente? Un ufficio speciale?

Non sento e non leggo di progetti di tipo "costituzione di una Fondazione" o di "destinazione a sede di ricerca", o altro progetto di alto profilo culturale, magari con l'Università o con l'Istituto di studi filosofici, oppure, ancora, sede di un museo dedicato a Totò, a Vittorio De Sica, ai De Filippo...

Per "fare che cosa" si sfrattano i giornalisti, con ciò dando anche un duro colpo all'immagine ed alla memoria di mio padre, Adriano Falvo, ma anche ai tanti, giornalisti e non, napoletani e non, che hanno contribuito a fare del "Circolo della Stampa" un luogo significativo per Napoli.

Penso a: Mario Stefanile, Mario Miccio, Sergio De Cesare, Gino Giarrusso, Alfonso Franciosi, Alberto Barone, Max Vajro, Francesco Canessa, Enrico De Nicola, Rosario Manfellotto, Giovanni Ansaldo, Luigi De Lillo, Domenico Farina, Michele Prisco, Roman Vlad, Alberto Giovannini, Ferruccio Lanfranchi, Carlo Nazzaro, Giuseppe Lucianelli, Domenico Manzon, Cesare Marcucci, Maria Rosaria ed Augusto Cesareo, Gino Palumbo, Daniele Perla, Gianni Scocchera, Bruno Molajoli, Gino Doria, Giuseppe Padellaro, Luigi Ricci, Vincenzo Buonassisi, Pasquale e Salvatore Di Costanzo, ed a tanti, tanti altri...

Si è proceduto solo per fare spazio alle necessità (quali?) del Municipio?
E' una questione di "soldi" non possibile di un accordo? Quasi cento anni di storia non "valgono" nulla?
Spero proprio di no. Lo spero innanzitutto per Napoli ed i napoletani..., per i quali la "perdita della memoria", o per meglio dire la sua "cancellazione", sarebbe davvero esiziale.

Rodolfo Falvo
vice direttore Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

(da: http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=460992&KeyW=BASSOLINO )